SCRUTATORI, ELEZIONI AMMINISTRATIVE E TRASPARENZA

“Manfredonia Nuova”

Comunicato stampa Manfredonia, 16 aprile 2015

SCRUTATORI, ELEZIONI AMMINISTRATIVE E TRASPARENZA

Alle prossime elezioni amministrative comunali è previsto l’impiego di circa 240 scrutatori, 4 per ciascuna delle 59 sezioni elettorali in cui andranno a votare i circa 49000 cittadini di Manfredonia città e frazioni (Montagna e Borgo Mezzanone). Gli scrutatori sono scelti tra gli elettori iscritti nell’apposito albo comunale definito nel novembre scorso e che attualmente comprende circa 9000 cittadini elettori. “Nei limiti dei vincoli fissati dalla legge, la commissione elettorale comunale procede alle designazioni sulla base di criteri discrezionali e con voto unanime.

Qualora non si raggiunga l’unanimità ciascun componente dell’assemblea indica un nome e l’incarico viene attribuito a coloro che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze oppure, in caso di parità di voti, ai più anziani.” Fino a 10 anni fa, tra il 1989 ed il 2005, la legge prevedeva che in ogni caso la commissione designasse gli scrutatori mediante sorteggio. Da queste sintetiche note informative si evidenziano due questioni, che hanno una rilevanza politica evidente:

1. L’attuale commissione elettorale (formata dal vice Sindaco Matteo Palumbo con funzioni di Presidente e dai consiglieri comunali Raffaele Spagnuolo, Leo Riccardo e Giuseppe La Torre) è di fatto composta da consiglieri comunali tutti appartenenti ad uno stesso ed unico schieramento, poiché Giuseppe La Torre (ex minoranza) si schiera in appoggio a Riccardi.

Tale commissione designa gli scrutatori con criteri assolutamente discrezionali; il che significa che tutti i 240 scrutatori potrebbero essere scelti solo tra persone vicine e legate ai partiti ed alle forze politiche della coalizione del Sindaco attuale mentre gli altri 4 gruppi politici che si presentano in opposizione a Riccardi non hanno nessuna voce in capitolo. Il che è veramente paradossale ed antidemocratico, anche se rispondente alla norma. Se mai bisognerebbe usare un criterio rovesciato dando più possibilità di scelta e di indicazioni a quelle forze che oggi esprimono l’opposizione alla maggioranza uscente di Riccardi.

2. La seconda questione fondamentale è che occorre sapere anticipatamente come intende procedere la suddetta commissione, per garantire trasparenza, uguaglianza di opportunità e parità di condizioni democratiche.

La proposta di “Manfredonia Nuova” è che si proceda esclusivamente mediante sorteggio, in modo che tutti i cittadini iscritti all’albo abbiano le stesse possibilità di essere scelti; diversamente si favorirebbero solo alcuni in base alla vicinanza politica di chi gestisce già tutto a Manfredonia, innestando di fatto meccanismi clientelari. Non è casuale che siano circa 9000 i cittadini iscritti all’albo scrutatori: ciò esprime contemporaneamente sia l’estremo bisogno economico di tanta gente, sia l’estesa volontà di giovani cittadini di partecipare alla vita istituzionale, facendo una esperienza utile per conoscere dal didentro i meccanismi della competizione elettorale. “Manfredonia Nuova” chiede, entro pochi giorni, una risposta chiara e precisa alla commissione elettorale ed ai singoli componenti, nonché al Sindaco in prima persona. In mancanza “Manfredonia Nuova” promuoverà, anche unitamente alle altre forze impegnate per le prossime elezioni, le iniziative politiche, sociali ed istituzionali idonee a tutelare l’uguaglianza del diritto di tutti i 9000 cittadini iscritti all’albo di essere selezionati democraticamente. E’ una questione di uguaglianza di diritti, di democrazia autentica e di lotta ad ogni discriminazione, privilegio e clientelismo più o meno mascherato. E’ ora di cambiare!!

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