Per uno sviluppo urbanistico armonico

“MANFREDONIA NUOVA”

Nota stampa Manfredonia, 12 novembre 2014

Per uno sviluppo urbanistico armonico

A Manfredonia la crescita urbana è avvenuta, negli ultimi vent’anni, con un’espansione edilizia priva di adeguati servizi e urbanizzazioni ed uno sviluppo speculativo che produce disagio sociale e degrado. Per l’avvenire, occorre delineare una nuova visione di città che, con appositi incentivi, metta al centro la riqualificazione urbana rispetto all’espansione edilizia. Si dovranno mobilitare energie e risorse affinché si possano affrontare e risolvere tutte le problematiche che oggi impediscono a centinaia di famiglie di abitare dignitosamente nei contesti urbanistici in espansione. La nostra città ed il suo territorio vanno ripensati. Vanno sostenuti in via privilegiata interventi di rigenerazione della città ed il risanamento delle aree urbane degradate o con maggiore densità abitativa. Le scelte urbanistiche vanno dirette a costruire una comunità che si senta partecipe del proprio territorio. Esse devono perciò essere compiute non solo da tecnici, ma da personalità di cultura, studiosi, educatori, uomini di scienza, artisti, perché il fine ultimo dell’urbanistica non è produrre volumetria ma rendere più vivibile la città. Occorre, inoltre, per rendere bella la città, sensibilizzare gli esercizi commerciali e i privati, con piccole incentivazioni da parte della pubblica amministrazione affinché, in un processo di adozione, si prendano cura di singoli spazi a verde. Si dovrà operare decisamente per lo sgombero di tutte le strutture che inibiscono la vista del mare. L’apertura al mare del centro storico e la rivitalizzazione delle periferie come luoghi di aggregazione servirà a far rinascere il senso di comunità. Si dovrà rilanciare la vivibilità delle frazioni, ad incominciare dalla valorizzazione turistica dello spacco panoramico della vicina frazione Montagna. Concordemente, si dovrà operare per il rilancio di Siponto (con adeguata raccolta dei rifiuti, presenza stabile di almeno un vigile, pulizia delle spiagge libere, della pineta ecc.). Siamo consapevoli che questo borgo, spesso abbandonato, oltre ad essere una splendida cartolina per chi viene da altre città, è un rigoglioso polmone verde da difendere da ogni manovra speculativa. Un impegno particolare necessita l’attivazione di iniziative di salvaguardia costiera delle aree in cui sono sorti veri e propri centri residenziali a Sud di Siponto.

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